sabato 27 agosto 2016

Il Vino del giorno: Vintage Collection 2010

Franciacorta Vintage Collection Brut 2010

Zona di produzione: i vigneti si tovano nei Comuni di Erbusco, Adro, Cazzago, San Martino, Corte Franca e Passirano in Provincia di Brescia (BS).

Uve utilizzate: Chardonnay 55%, Pinot bianco 15%, Pinot nero 30%.

Vinificazione: la vendemmia avviene manualmente nella prima decade di Settembre, al termine della raccolta in cassette le uve sono raffreddate, accuratamente selezionate, quindi lavate ed asciugate. La pigiatura avviene in modo soffice ed il mosto fiore ottenuto è collocato in botti di rovere affinché si completi la prima fermentazione, al termine della quale il vino sosta dopo il travaso per circa due mesi in serbatoi di affinamento. I vini base (ottenuti da 26 vini base provenienti dai tre vitigni), vinificati separatamente, sono quindi assemblati e posti in bottiglia dove proseguiranno con l'affinamento.

Maturazione / Affinamento:  5 mesi in botti di rovere, 2 mesi in serbatoi di acciaio, 36 mesi in bottiglia sui lieviti [Sboccatura 2014].

Caratteristiche del vino: all'esame visivo si presenta brillante, con un colore giallo paglierino con lucenti riflessi dorati ed un perlage fine e persistente. Al naso è intenso, complesso e fine, con profumi fruttati di frutta a polpa gialla matura come pesca, mela, ananas e banana, uniti a ricordi di scorza di limone e zenzero canditi; note speziate di vaniglia, delicatamente minerali di gesso ed erbacee di erba appena tagliata, con un finale boisé. In bocca secco, abbastanza caldo, morbido, fresco e sapido; di grande equilibrio e con un buo corpo, intenso, persistente, fine ed elegante, con ricordi finali di limone, cedro e tostatura leggera.


Accostamenti gastronomici: uovo al tegamino con tartufo bianco, arrotolato al salmone ed erborinato alla curcuma.


Titolo alcolometrico: 12,5% vol.

Temperatura di servizio: 6-8 °C

Prezzo indicativo in enoteca 45,00 €

Azienda produttrice:
Ca' del Bosco - Via Albano Zanella, 13 - 25030 - Erbusco (BS)
Tel: 0307766111 - Fax: 0307268425

Sito internet: www.cadelbosco.com - Email: cadelbosco@cadelbosco.com

sabato 15 giugno 2013

Oltre il Vino..la Birra: Rubia

Rubia

Descrizione: il Birrificio Geco si trova a Cornaredo in provincia di Milano e nasce nel 2009 come piccola realtà per produrre "birra artigiana" grazie ai fratelli Marco e Luca Ligas; nel giro di pochi anni la produzione è progressivamente aumentata arrivando alle attuali dieci etichette, tutte prodotte partendo da acqua, malto, luppolo e lievito, senza ricorrere a pastorizzazione e filtrazione.
Questa birra artigianale non filtrata si presenta con un colore giallo dorato chiaro ed una schiuma bianca, compatta e persistente. Al naso si percepiscono profumi abbastanza intensi floreali di margherita, fruttati di scorza di pompelmo, note di miele di tiglio, cerali e luppolo. In bocca si presenta piuttosto frizzante, con una spiccata acidità e con aromi freschi di luppolo e scorza di pompelmo; il finale e amarognolo, persistente, con una chiusura asciutta.

Abbinamenti: cotechino con lenticchie, focaccia di Recco.

Produttore: Birrificio Geco
Formato: bottiglia da 75 cl.
Tipologia: Keller Pils
Titolo alcolometrico: 4,8% vol.
Temperatura di servizio: 6-8 °C.
Bicchiere: boccale biconico
Sito ufficiale: www.birrificiogeco.it
Prezzo indicativo: 7,00 €

venerdì 14 giugno 2013

Il Vino del giorno: Clemente VII 2009

Chianti Classico Clemente VII 2009

Informazioni generali: l’Azienda Castelli del Grevepesa nasce nel 1965 grazie a un piccolo gruppo di 18 viticoltori toscani guidati da Gualtiero Armando Nunzi con lo scopo di riunire in un unico progetto diverse realtà locali per mantenere intatta la tradizione produttiva della viticoltura toscana. Attualmente fanno parte della società circa 150 aziende, 4 delle quali rappresentano ancora i membri fondatori, ubicate nella zona del Chianti Classico fra i comuni di Greve in Chianti, Mercatale Val di Pesa, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d'Elsa.   

Zona di produzione: i vigneti si tovano nel Comune di Mercatale Val di Pesa in Provincia di Firenze (FI).

Uve utilizzate: Sangiovese 100%.

Vinificazione: la vendemmia avviene manualmente in cassette con accurata cernita dei grappoli. Le uve sono trasportate in cantina e sottoposte a diraspapigiatura, con successiva macerazione del mosto sulle bucce e fermentazione in serbatoi di acciaio inox alla temperatura controllata di 30°C per circa 10 giorni. Completati i processi fermentativi, parte del vino viene posto in botti di rovere di Slavonia e parte in barriques dove prosegue l'affinamento prima di venire assemblato e imbottigliato.

Maturazione / Affinamento:  12 mesi, l'85% in botti di rovere di Slavonia e il 15% in barriques, 3 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Caratteristiche del vino: all'esame visivo si presenta limpido, con un colore rosso rubino con riflessi granati, consistente. Al naso è intenso, complesso e fine, con profumi fruttati di frutti di bosco stramaturi, ribes nero e sambuco; speziati di pepe nero; note di bastoncino di liquirizia, vegetali di peperone verde, leggere di cacao ed un finale balsamico con una lieve punta alcolica. In bocca secco, caldo, abbastanza morbido, fresco, con un tannino ben percettibile, abbastanza sapido. Di corpo, abbastanza equilibrato con una leggera prevalenza delle sensazioni dure, intenso e abbastanza persistente, con un finale tostato e asciutto.


Accostamenti gastronomici: pici con sugo di lepre, spezzatino di cinghiale e patate, pecorino di Pienza di media stagionatura.


Titolo alcolometrico: 13,5% vol.

Temperatura di servizio: 16-18 °C

Prezzo indicativo in enoteca 12,00 €

Azienda produttrice:
Castelli del Grevepesa S.C.A. - Via Gabbiano, 34 - 50024 - Mercatale Val di Pesa (FI)
Tel: 055821911 - Fax: 0558217920

Sito internet: www.castellidelgrevepesa.it - Email: info@castellidelgrevepesa.it

sabato 18 maggio 2013

Oltre la Storia: Il Pinot Nero Pernice

Oltre la Storia: Il Pinot Nero Pernice dell'Azienda Conte Vistarino
(di Dimitri Domenichella)
 
Interessante e stimolante serata per tutti gli amanti del territorio dell'Oltrepò Pavese e della sua tradizione gastronomica ed enologica quella che si è svolta nella giornata di venerdì 10 maggio 2013 presso il Ristorante Prato Gaio di Montecalvo Versiggia nell'ambito del ciclo di incontri Oltre la Storia, iniziativa suddivisa in più appuntamenti monotematici con l'obiettivo di presentare le eccellenze vitivinicole oltrepadane che da diversi anni propongono vini di alta e costante qualità e che si prestano anche a lunghi periodi di affinamento valorizzando in questo modo le grandi potenzialità del territorio e dei vitigni caratteristici della zona. 
Promotori e organizzatori del progetto Oltre la Storia Matteo Berté, Roger Marchi, Giorgio Liberti, titolare della location Prato Gaio, e Francesco Beghi, curatore della guida dei ristoranti del Gambero Rosso, i quali hanno proposto per questo quinto appuntamento una cena degustazione che ha visto come protagonista una delle storiche e più importanti aziende dell'Oltrepò Pavese, la Cantina Conte Vistarino di Rocca de' Giorgi, con il suo vino più rappresentativo, il Pinot Nero Pernice, già apprezzato e elogiato da Luigi Veronelli nel volume I vini d'Italia nel lontano 1961 (Roma, Canesi, pp. 129-31).

(nella foto, a sx Francesco Beghi e a dx Giorgio Liberti)
 
   (nella foto, a sx Alberto Roveda, responsabile commerciale di Conte Vistarino e a dx Ottavia Giorgi di Vistarino)

La serata ha previsto la degustazione verticale di quattro annate del Pinot Nero Pernice (2010-2009-2006-2003) in abbinamento ad un menù strettamente legato alle radici e alle tradizioni del territorio come è nella filosofia di Giorgio Liberti e di Daniela Calvi, autori delle splendide proposte gastromiche, illustrate con passione nel corso del servizio. A condurre la degustazione dei vini Francesco Beghi, con puntuali interventi sulla storia della Cantina, sulle tecniche di vinificazione e sulla filosofia produttiva di Ottavia Giorgi di Vistarino, titolare dell'azienda.




Il primo vino in degustazione è stato il Pinot Nero Pernice 2010, in abbinamento ad uno stuzzichino composto da salame di testa con pere, parmigiano, songino e aceto balsamico, delicato e caratterizzato da una adeguata grassezza e da una generale tendenza dolce alla quale si accompagna una spiccata aromaticità.
Il Pernice 2010 si è subito distinto per una grande finezza olfattiva e poi gustativa; dopo un primo necessario momento di ossigenazione nel bicchiere, si sono potuti apprezzare la discreta intensità e la buona complessità olfattiva, nella quale sono emersi profumi floreali di rosa rossa, fruttate di piccoli frutti rossi maturi come la fragola, il lampone e il melograno, affiancati da note speziate di vaniglia e gradevolmente tostate; in bocca alla sensazione pseudocalorica non invadente e alla ottima morbidezza, l'elemento distintivo si è rivelato quello della freschezza, sintomo di vivacità e giovinezza, insieme ad un tannino ben percettibile ma non invadente e con una sfumata vena sapida. Ottima la persistenza gusto-olfattiva, per un finale tostato e morbido.
Nel complesso l'abbinamento abbastanza armonico, con una leggera prevalenza del vino.


A seguire è stato proposto un piatto particolare composto da animelle di vitello croccanti in salsa di funghi champignon, caratterizzato da una ottima morbidezza, buona sapidità e tendenza dolce, ben bilanciate da una discreta sapidità.
In abbinamento il Pernice 2009, al primo impatto particolarmente chiuso anche se dopo alcuni minuti hanno iniziato ad affacciarsi le prime note moderatamente intense di frutta a bacca rossa in confettura come la prugna e la marasca, speziate di paprika e cannella, con una chiusura di leggero cuoio; in bocca buono l'equilibrio complessivo, caldo e abbastanza morbido, ma anche fresco, abbastanza tannico e sapido; intenso e persistente in bocca, con ritorni retrolfattivi speziati.
L'abbinamento abbastanza armonico, con una leggera prevalenza del vino ed una lieve mancanza di freschezza complessiva.

  
Il menù ha quindi proposto un ricco primo piatto di agnolotti tradizionali di stufato al burro d'alpeggio e granone lodigiano di 24 mesi, complesso e succulento, nel quale spiccavano l'aromaticità degli ingredienti, la tendenza dolce, la grassezza e la generale morbidezza, ben bilanciate da una calibrata sapidità.
Ad accompagnare la portata il Pernice 2006, un vino intenso, complesso e di grande finezza, che sprigiona profumi più evoluti di rosa rossa appassita, geranio, lampone in confettura, vaniglia, liquirizia, caffè e note lievi di humus, con una leggera punta di alcol un po' invadente; in bocca caldo e morbido, con una ottima freschezza, abbastanza tannico e sapido; intenso e persistente, con un finale speziato e tostato.
Nel complesso armonico l'abbinamento, nonostante la mancanza di un po' di freschezza generale.

      
L'ultima portata ha infine previsto un piatto con una discreta struttura a base di agnello del Passo Carmine al forno con patate al rosmarino, di grande aromaticità, con una spiccata tedenza dolce, accompagnata da una delicata sapidità.
In abbenamento il Pernice 2003, i cui tratti distintivi si sono concentrati in particolare sulle note di evoluzione, emerse dopo una maggiore ossigenazione nel bicchiere e contraddistinte da profumi di sciroppo di amarene, gelatina di fragole, vaniglia, caramella alla violetta e leggero goudron, con ricordi finali eterei e legegrmente ossidati; in bocca in evidenza le sensazioni morbide, accanto alle quali trovano spazio una moderata freschezza, un tannino levigato e una discreta sapidità; un vino nel complesso intenso e persistente, fine, maturo.
Armonico l'abbinamento in generale, con un po' di freschezza e di sapidità in più sarebbe stato perfetto.

       
A coclusione della cena Giorgio Liberti e Daniela Calvi hanno proposto un dessert di grande effetto, zuppetta di ananas profumata allo zenzero con sorbetto all'arancia e melissa, rinfrescante e profumato, a degna conclusione di un menù ricco e complesso, volto a valorizzare le eccellenze dell'Oltrepò Pavese attraverso il progetto Oltre la Storia, sicuramente un modello di promozione di grande valore per fare cultura enogastronomica in un territorio che ha molto da offrire, ma che è ancora poco conosciuto nei suoi aspetti migliori.

sabato 4 maggio 2013

Vinitaly 2013 / 3

Vinitaly - 47° Edizione
Verona, 7-10 Aprile 2013

Terza e conclusiva puntata del nostro diario veronese, dedicato a due realtà vitivinicole straniere ancora poco note nel panorama internazionale che quest'anno erano presenti a Vinitaly: la Georgia, regione considerata storicamente la culla della viticoltura e famosa per i vini affinti in anfore di terracotta, e l'Azerbaijan. Segnaliamo infine anche due birre che abbiamo avuto modo di degustare nella sezione dedicata ai birrifici artigianali, quest'anno particolarmente numerosi e apprezzati, e che ci hanno positivamente impressionato prima del nostro ritorno a casa.

GEORGIA

 

Winery Khareba

L'azienda ha proposto a Vinitaly 2013 la sua produzione composta da due linee commerciali: quella di tradizione classica con prodotti ottenuti dalla vinificazione e dall'affinamento in anfora, e quella di tradizione occidentale, con vinificazione e affinamenti in acciaio o in botti. 
Tutti i vini da noi degustati appartengono alla linea tradizionale classica.
   


Nome: Monastery Wines Krakhuna
Annata: 2010
Zona: West Georgia 
Uve utilizzate: Krakhuna 100%
Affinamento: 6 mesi in anfora, 30% delle bucce in macerazione
Titolo alcolometrico: 12% vol.
Note:
di colore giallo dorato, consistente; al naso abbastanza intenso, abbastanza complesso, fine, con profumi fruttati di pesca gialla e note di miele di erba medica, medicinali e argillose; in bocca secco, abbastanza caldo, morbido, fresco e abbastanza sapido, di buona persistenza, con un finale di liquirizia, miele e ritorni ossidati.


 
Nome: Monastery Wines Rkatsiteli
Annata: 2011
Zona: East Georgia 
Uve utilizzate: Rkatsiteli 100%
Affinamento: 6 mesi in anfora, 100% delle bucce in macerazione
Titolo alcolometrico: 12,5% vol.
Note:
di colore giallo dorato, consistente; al naso intenso e di buona complessità, con profumi floreali di fiori essiccati come la rosa, speziati di curcuma e di noce moscata, note di cumino ed eteree di smalto; in bocca secco, abbastanza caldo, abbastanza morbido, particolarmente fresco e abbastanza sapido, di buona persistenza, con ritorni gessosi.



Nome: Monastery Wines Mtsvane
Annata: 2011
Zona: East Georgia 
Uve utilizzate: Mtsvane 100%
Affinamento: 6 mesi in anfora, 100% delle bucce in macerazione
Titolo alcolometrico: 12,5% vol.
Note:
di colore giallo dorato intenso e luminoso, consistente; al naso intenso e abbastanza complesso, con profumi floreali di fiori gialli appassiti, fruttati di pesca gialla e mela al forno, note di miele; in bocca secco, caldo, morbido, abbastanza fresco e abbastanza sapido, discretamente persistente, con un finale di miele.



Nome: Khareba Brut Metodo Classico 
Annata: 2004
Zona: West Georgia 
Uve utilizzate: Tsitska 100%
Affinamento: 6 anni in bottiglia sui lieviti
Titolo alcolometrico: 12% vol.
Note:
di colore paglierino chiaro, con un perlage fine e poco persitente; al naso intenso, complesso, fine, con profumi evoluti di limone candito, crema pasticcera, crosta di pane e note di muschio; in bocca secco, abbastanza caldo, morbido, abbastanza fresco e abbastanza sapido, persistente, con un finale vegetale secco.



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AZERBAIJAN



Aspi Winery


 
Nome: Savalan Riesling White Dry 
Annata: 2012
Zona: Savalan Valley (North-East of Azerbaijan) 
Uve utilizzate: Riesling 100%
Affinamento: esclusivamente in acciaio
Titolo alcolometrico: 14% vol.
Note:
di colore verdolino scarico, abbastanza consistente; al naso intenso, abbastanza complesso, fine, con profumi morbidi e floreali di fiori bianchi, fruttati di melone bianco, pera e fragola; in bocca secco, caldo, morbido, fresco e sapido, abbastanza intenso e abbastanza persistente, con un finale amarognolo.

Nome: Savalan Traminer White Extra Dry 
Annata: 2012
Zona: Savalan Valley (North-East of Azerbaijan) 
Uve utilizzate: Traminer 100%
Affinamento: esclusivamente in acciaio
Titolo alcolometrico: 14,5% vol.
Note:
di colore verdolino quasi trasparente, abbastanza consistente; al naso intenso, abbastanza complesso, fine, con profumi morbidi e floreali di rosa, fruttati di uva spina e pesca bianca; in bocca abboccato, caldo, particolarmente morbido, abbastanza fresco e abbastanza sapido, abbastanza intenso e abbastanza persistente, con un finale morbido e floreale.


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LA BIRRA...

Birrificio Sorrento



Nome: Syrentum 
Tipologia: birra artigianale chiara (stile Saison) 
Titolo alcolometrico: 5,5% vol.
Note:
questa birra prevede l'aggiunta di scorze di limoni di Sorrento IGP nelle fasi fermentative; si presenta con un colore giallo dorato chiaro e velato a causa dei lieviti in sospensione, e con una schiuma bianca, compatta e persistente; al naso abbastanza intensa, con profumi freschi di scorza di limone, coriandolo, luppolo e lievito; in bocca cremosa e morbida, con aromi ancora di limone e di lievito, per un finale fresco e persistente.

Nome: Minerva 
Tipologia: birra artigianale ambrata (stile Ale) 
Titolo alcolometrico: 6% vol.
Note:
questa birra prevede l'aggiunta di scorze di arance di Sorrenti nelle fasi fermentative; si presenta con un colore giallo ambrato intenso, quasi bruno, velato a causa dei lieviti in sospensione, e con una schiuma color nocciola, compatta e persistente; al naso intensa, con profumi freschi di scorza di arancia, tamarindo, lievito, luppolo e ricordi finali di pasta frolla e cioccolato al latte; in bocca mostra un ottimo corpo, con aromi di scorza d'arancia e luppolo, per un finale fresco e persistente, leggermente amaricante.


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PARTE 2